Il Trauma, questo sconosciuto.

Quando non ci sentiamo in contatto con noi stessi, avvertiamo sensazioni di vuoto o di profonda disperazione, è probabile che siamo in contatto con nostre tematiche di trauma.

Perchè, direte voi, proprio ora?

Molti clienti mi riportano, stupiti: "La mia vita è ottima in questo momento, sono soddisfatto e in forte crescita, ma ho forti stati di ansia, perchè?".

Il trauma affiora alla nostra coscienza (con stati emotivi o tensioni corporee), quando è arrivato per noi il momento giusto per noi per lavorarci.

Il nostro corpo ci offre questi segnali, e può farlo perchè ha accumulato risorse positive in alcuni settori.

Un po' come se ci dicesse, guarda che ho risorse accumulate (per esempio grazie a un lavoro soddisfacente), e adesso ho l'energia per guardare qualcosa che, prima, non avrei potuto guardare.

 

Nella mia esperienza, se il corpo segnala un disagio, con stati emotivi o tensivi, vuol dire che è disponibile e ha le risorse per lavorarci.

 

Il trauma è causato da eventi forti che abbiamo vissuto, ma ha la possibilità di essere risolto, dal corpo, nel qui ed ora, nella nostra realtà attuale.

E questo anche se il trauma iniziale è a noi sconosciuto (p. es. traumi prenatali e perinatali).

La Biodinamica è un metodo di lavoro con il corpo che può offrire un ottimo supporto in questo percorso. Durante le sessioni, che si svolgono su un lettino vestiti comodamente, si accompagna il corpo verso un ritrovamento della propria unita' e identita', sia fisica che emotiva. Il corpo del cliente viene invitato a riconoscersi come uno (il Corpo dei Fluidi unitario), e tramite le sensazioni corporee che nascono durante la sessione si puo' lavorare insieme al cliente per de-frammentare il corpo e ricondurlo a uno stato di equilibrio e nuova identita' di se'.
Tutto questo avviene dolcemente e in un ambiente sicuro e di accudimento, dove il sistema fisiologico e biologico della persona ritrova uno spazio in cui poter esplorare le tematiche di trauma a piccole dosi, in sicurezza e fluidita'.
E in questo spazio la soluzione ai nostri stati di squilibrio viene ritrovata dal corpo, che, raggiungendo di nuovo la sua unita,' ci consente di integrare quelle esperienze forti e  di ampliare la nostra capacita' di reagire in futuro ai fatti della vita.
Piu' integri, piu' forti e piu' aperti.

 

Maria Cristina Leboffe© 2017

Riproduzione citando la fonte

"Il trauma non risiede nell’evento esterno che causa/induce il dolore fisico o emotivo.
Risiede nel rimanere bloccati nelle nostre risposte ad eventi “forti”.
Il trauma avviene quando siamo incapaci di liberare le energie bloccate, per attraversare completamente la reazione fisica/emotiva ad una esperienza dolorosa. 
Il trauma non è quello che ci succede, ma quello che tratteniamo dentro di noi in assenza di un testimone empatico.
La salvezza, quindi, si deve trovare nel corpo. Il trauma accade prima di tutto nel corpo. 
Gli stati mentali associati al trauma sono importanti, ma sono secondari." 


Peter Levine


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